Il valore del lavoro e il
ruolo dell'intelligenza artificiale È opportuno aggiungere una precisazione,
soprattutto per evitare che l'utilizzo dell'intelligenza artificiale possa
essere interpretato superficialmente come una scorciatoia o, peggio ancora, come
un modo per sminuire il valore del lavoro che il progetto “Michele Pane Poeta”
sta realizzando. Prima di formulare qualsiasi giudizio sull'uso
dell'intelligenza artificiale, occorrerebbe considerare la qualità, l'ampiezza
e la quantità del lavoro che il team sta producendo. Per quanto ci risulta, mai
era stato costituito, intorno alla figura e all'opera di Michele Pane, un
gruppo di studio strutturato e qualificato, composto da accademici, studiosi e
persone dotate di specifiche competenze culturali, chiamato ad affrontare
sistematicamente l'opera del poeta nei suoi molteplici aspetti: letterari,
linguistici, storici, filologici, antropologici e culturali. Non si tratta,
dunque, di un lavoro affidato semplicemente alla passione di singoli
appassionati, per quanto preziosa possa essere la passione. Il progetto ha
scelto di mettere insieme competenze diverse e complementari, capaci di
affrontare l'opera di Michele Pane con strumenti adeguati alla complessità
della ricerca. Il team sta lavorando con grande intensità e con una
produttività che sarebbe difficilmente immaginabile attraverso i soli strumenti
tradizionali. È proprio in questo contesto che l'intelligenza artificiale
assume il suo vero significato: non sostituisce la competenza degli studiosi,
ma consente loro di moltiplicare la capacità di elaborazione, di confronto e di
produzione dei risultati. Un esempio particolarmente significativo è
rappresentato dalla ricostruzione del lessico complessivo utilizzato da Michele
Pane nelle sue opere. Un lavoro di questa ampiezza, condotto esclusivamente con
i metodi tradizionali, avrebbe richiesto un lungo periodo di lettura,
schedatura, classificazione, confronto e verifica dei testi, con un impegno di
molti mesi e, probabilmente, di più persone. L'intelligenza artificiale
consente oggi di accelerare enormemente queste operazioni, ma non decide da
sola che cosa sia corretto, significativo o scientificamente valido. La
macchina può individuare, ordinare, confrontare e proporre; sono gli studiosi a
interpretare, verificare, correggere, contestualizzare e approvare. È proprio
questa combinazione a rendere particolarmente produttivo il metodo adottato dal
progetto: competenze umane qualificate + strumenti di intelligenza artificiale
+ controllo critico umano. Pertanto, l'eventuale ironia sull'uso
dell'intelligenza artificiale rischierebbe di confondere lo strumento con il
lavoro che attraverso quello strumento viene realizzato. Sarebbe come giudicare
negativamente uno studioso perché utilizza un computer invece di una macchina
da scrivere, oppure perché consulta una banca dati digitale invece di sfogliare
migliaia di pagine cartacee. La vera domanda non dovrebbe essere se nel
progetto viene utilizzata l'intelligenza artificiale, ma che cosa viene
realizzato attraverso di essa, con quali competenze, con quale metodo e
attraverso quali controlli. Nel caso del progetto “Michele Pane Poeta”, la
risposta è precisa: l'intelligenza artificiale viene utilizzata per rendere
possibile una ricerca più ampia, più articolata e più produttiva, mantenendo
agli studiosi la responsabilità dell'impostazione scientifica,
dell'interpretazione e dell'approvazione dei risultati. L'AI, quindi, non è il
ricercatore. È lo strumento che permette ai ricercatori di lavorare di più, più
rapidamente e, in molti casi, di affrontare ricerche che in passato sarebbero
state difficilmente sostenibili per tempi e risorse. E proprio per questo il
suo utilizzo non diminuisce il valore del lavoro svolto: ne aumenta le
possibilità. METODO DI LAVORO In tutte le attività previste dal progetto
“Michele Pane Poeta”, il team di studio ha adottato, per precisa scelta
metodologica, un particolare modello di lavoro nel quale l'intelligenza
artificiale rappresenta uno strumento di potenziamento delle capacità umane, e
non un sostituto dell'intelligenza, della cultura e delle conoscenze dei
ricercatori. Il metodo parte sempre dal lavoro del team. Sono i componenti del
gruppo a individuare i programmi di ricerca, i temi da approfondire, le
domande, le ipotesi interpretative, gli obiettivi e le possibili linee di
sviluppo. L'intelligenza artificiale viene successivamente utilizzata per
elaborare, organizzare, confrontare e restituire i risultati del lavoro secondo
le indicazioni ricevute. In questo processo, ChatGPT costituisce uno strumento
operativo e di supporto, capace di ampliare le possibilità di analisi, mettere
in relazione informazioni, proporre formulazioni, individuare collegamenti e
contribuire alla costruzione dei diversi elaborati. Il risultato prodotto
dall'intelligenza artificiale, tuttavia, non viene considerato automaticamente
definitivo né assunto come verità acquisita. Ogni risultato viene infatti
sottoposto a una fase successiva di controllo, verifica, discussione, eventuale
correzione ed elaborazione da parte degli autori e dei componenti del team.
Sono questi ultimi a stabilire la validità delle interpretazioni, a correggere
eventuali errori, a integrare le informazioni mancanti e, infine, ad approvare
il testo nella sua versione definitiva. Si tratta, pertanto, di un metodo nel
quale esiste una precisa distinzione tra strumento e autore: l'intelligenza
artificiale contribuisce alla ricerca e alla produzione dei materiali, ma la
responsabilità culturale, scientifica e autoriale rimane in capo alle persone
che hanno ideato il percorso, formulato le domande, verificato i risultati e
approvato il prodotto finale. La scelta nasce dalla convinzione che
l'intelligenza artificiale possa avere il massimo valore quando viene
utilizzata non per sostituire l'intelligenza umana, ma per potenziarla.
L'obiettivo non è dunque delegare alla macchina il lavoro della conoscenza,
bensì mettere la tecnologia al servizio della curiosità, dell'esperienza, della
cultura e della capacità critica dei ricercatori. È questo il principio che
guida tutte le attività del progetto “Michele Pane Poeta”: l'uomo individua il
percorso, pone le domande, formula le ipotesi, controlla i risultati e assume
le decisioni; l'intelligenza artificiale offre strumenti, capacità di
elaborazione e nuove possibilità di esplorazione. PRECISAZIONE SUL PRESENTE
TESTO Anche il presente testo è stato elaborato con l'ausilio dell'intelligenza
artificiale, su precisa indicazione del responsabile del team di studio. La
prima versione è stata successivamente esaminata, emendata e modificata dagli
autori e quindi approvata nella sua versione definitiva. La stessa modalità di
lavoro descritta nel testo è dunque applicata anche al testo che la descrive:
l'intelligenza artificiale ha contribuito alla sua elaborazione, mentre la
responsabilità del contenuto e l'approvazione finale appartengono al team di
studio.
4/related/Account di
