Nei fumetti degli anni 60 del secolo scorso i tre
gemelli Qui Quo e Qua per ogni problema
avevano il “Manuale delle Giovani Marmotte” che aiutava a risolvere ogni
difficoltà.
Agli sprovveduti amministratori del Comune, dopo
errori sopra errori e rimedi peggiori del male, ci sentiamo di proporre l’uso
del nuovo manuale: l’Intelligenza artificiale.
Abbiamo rivolto all’intelligenza artificiale delle
domande su come dovrebbero comportarsi il Sindaco e Il Segretario Comunale di
un comune alle prese con una segnalazione di possibili firme false in una
delibera ed il risultato è stato il seguente:
Domanda
Cosa deve fare il Sindaco di un comune al quale viene segnalato che in una
delibera di giunta le firme del segretario sono false?
Risposta dell’AI: Il Sindaco, in quanto Pubblico Ufficiale, ha
l'obbligo giuridico di denunciare immediatamente il fatto all'Autorità
Giudiziaria (Procura della Repubblica), avviare un'indagine interna chiedendo
chiarimenti ai soggetti coinvolti e disporre la sospensione cautelativa e la
revoca della pubblicazione della delibera viziata sull'Albo Pretorio
I passaggi e gli adempimenti previsti dalla legge si articolano nei punti
seguenti:
1. Obbligo di Denuncia
La delibera di giunta è un atto pubblico. Il
sospetto di una firma apocrifa (falsa) del Segretario Comunale configura
l'ipotesi di reato di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in
atti pubblici (art. 476 del Codice Penale). Il Sindaco, avendone notizia
nell'esercizio delle proprie funzioni, ha l'obbligo di inoltrare un formale
esposto/denuncia alla Procura della Repubblica competente per territorio (in
questo caso, presso il Tribunale di Catanzaro).
2. Segnalazione alla Prefettura
Trattandosi di un'irregolarità gravissima che
coinvolge la regolarità degli atti dell'Ente e la figura del Segretario
Comunale (dipendente del Ministero dell'Interno), il Sindaco è tenuto a
informare tempestivamente anche il Prefetto della Provincia di Catanzaro.
3. Sospensione e Autotutela dell'Atto
In attesa che l'Autorità Giudiziaria accerti i
fatti, il Sindaco, insieme alla Giunta, deve adottare un provvedimento in
autotutela per sospendere l'efficacia della delibera e ritirarla o
correggerla. Gli atti amministrativi nulli o gravemente viziati possono essere
annullati o revocati dall'amministrazione stessa per tutelare la legalità.
4. Accertamenti Interni e Provvedimenti Disciplinari
Il Sindaco deve:
- Richiedere una relazione scritta al
Segretario Comunale in merito alla veridicità o meno delle firme apposte.
- Se la falsificazione dovesse essere
accertata e risultare interna all'ente, avviare un procedimento
disciplinare a carico dei responsabili e le opportune azioni di
responsabilità amministrativa dinanzi alla Corte dei Conti per il danno
d'immagine e patrimoniale arrecato al Comune.
Il mancato adempimento dell'obbligo di denuncia
da parte del Sindaco farebbe scattare a sua volta il reato di omessa
denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale (art. 361 del Codice
Penale).
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La successiva domanda ha riguardato il
comportamento del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della
Trasparenza in caso di segnalazione di firme false su una delibera ed il
risultato è stato il seguente:
Domanda
Cosa deve fare il Responsabile della Prevenzione
della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) al quale viene segnalato che in una
delibera di giunta le firme del segretario potrebbero essere false
Risposta : Il
Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) che
scopre una delibera o un altro atto amministrativo con firma falsa deve
immediatamente denunciare l'accusa alle autorità competenti (Procura
della Repubblica o Carabinieri/Polizia) e segnalare l'accaduto all'Autorità
Nazionale Anticorruzione tramite la piattaforma ufficiale ANAC
Whistleblowing.
La falsificazione di un atto pubblico (come nel
caso di una delibera) integra gravi fattispecie di reato (es. falso materiale
commesso da pubblico ufficiale o falsità ideologica) e impone azioni tempestive
e obbligatorie:
1. Attivazione dell'obbligo di denuncia
In quanto pubblico ufficiale, il RPCT ha
l'obbligo giuridico di denunciare immediatamente la notizia di reato
all'Autorità Giudiziaria. La segnalazione deve essere circostanziata e
corredata di tutti i documenti probatori a disposizione (tra cui l'atto viziato).
2. Segnalazione interna e all'ANAC
L'illecito deve essere portato a conoscenza dei
vertici dell'Ente (es. il Segretario Generale e l'Organo di Indirizzo) per gli
immediati provvedimenti amministrativi in autotutela. Inoltre, la condotta
configura un rischio corruttivo e di trasparenza, quindi deve essere notificata
anche all'ANAC.
3. I provvedimenti dell'Ente in autotutela
L'Ente deve procedere con l'annullamento o la
revoca in autotutela dell'atto viziato, ripristinando la legalità violata e
adottando le misure necessarie per evitare che l'atto produca effetti giuridici
illegittimi.
4. Avvio di procedimenti disciplinari
Presso l'Ente deve essere attivato un
procedimento disciplinare a carico del responsabile della falsificazione,
tutelando nel contempo l'identità del segnalante (o dello stesso RPCT che ha
rilevato l'anomalia) attraverso le tutele previste dalla normativa sul whistleblowing.
Conclusioni
Le risposte hanno qualche imperfezione ma in
entrambi i casi non compare fra le cose da fare l’arrabbiarsi con Gigi De Grazia
e Mario Perri al contrario di quello che hanno fatto gli amministratori, forse
perché consigliati da qualcuno dotato di grande stupidità naturale.
