Scuolabus fantasma: i genitori non ci stanno più. "basta promesse su whatsapp, vogliamo i fatti"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa, ricevuto tramite whatsapp da un genitore di un utente del servizio scuolabus, qualificatosi quale rappresentante di un gruppo di altri genitori, e lo ripubblichiamo anche se siamo consapevoli di suscitare l’ira di alcune irriducibili componenti dello zoccolo dura dei sostenitori dell’amministrazione comunale.

Il Sindaco, e l’assessore alla scuola, invece di adirarsi per i nostri articoli dovrebbero chiedersi perché il blog di Gigi De Grazia e quello del sottoscritto sono diventati il punto di riferimento degli scontenti che non sanno a quale santo votarsi.

Se gli amministratori ed i loro pasdaran avessero ascoltato i cittadini, se i  consiglieri comunali avessero fornito risposte, se… se… oggi noi non avremmo il ruolo di difensori dei cittadini, che noi  difenderemo sempre anche rischiando le querele, che non avranno seguito perché i disservizi e la cattiva amministrazione sono una realtà certa e certificabile.  

Testo del Comunicato:

Ci risiamo. Ogni mese i soldi per il servizio scuolabus vengono prelevati regolarmente dai conti delle famiglie, ma il servizio continua a mancare. Siamo solidali e non mettiamo in dubbio i problemi di salute di chi dovrebbe svolgere il servizio, ci mancherebbe altro: la salute viene prima di tutto. Ma la gestione di un Comune non può basarsi sulla speranza. Un servizio pubblico essenziale non può evaporare nel nulla senza un piano di riserva.

Le rassicurazioni dell'amministrazione comunale si sono perse nel vuoto di una chat di WhatsApp. Per questo motivo, le famiglie pretendono risposte pubbliche e ufficiali a queste precise domande.

Le domande all'Assessore all'Istruzione:

Assessore, dove sono finiti i rimborsi promessi? Le parole scritte in chat non pagano le benzina delle auto che i genitori devono usare ogni giorno per sostituirsi allo scuolabus. Esiste un atto ufficiale, una delibera, che stabilisca come e quando i genitori riavranno i loro soldi? O sono state solo parole per zittirci all'inizio del mese?

Perché non è stata prevista una sostituzione? Se un dipendente ha un problema di salute prolungato, è dovere dell'Assessore trovare un supplente o affidare il servizio temporaneamente all'esterno. Perché non è stato fatto, lasciando le famiglie nel caos organizzativo?

Le domande al Sindaco:

Sindaco, dove sono il controllo e la trasparenza? Il Sindaco è il responsabile ultimo del benessere della comunità. Come può tollerare che un servizio scolastico venga gestito a colpi di messaggini sul telefono, mentre le famiglie pagano per un servizio fantasma?

A cosa serve questo silenzio? Di fronte alle proteste e ai disagi dei genitori, l'atteggiamento non può essere di distacco o, peggio, di sufficienza. Chiediamo al Sindaco di metterci la faccia: intende difendere i diritti dei bambini e delle famiglie o continuerà a fare finta di nulla lasciando che l'Assessore gestisca la crisi in questo modo?”

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