Internet e l’Intelligenza Artificiale danno la possibilità a tutte le persone in possesso di un computer o di un Tablet, o del tutto di un semplice smartphone da pochi euro, di informarsi con una facilità estrema su qualsiasi argomento o problematica.
Noi sul problema dei collettori
fognanti, che vengono immessi direttamente nel tratto iniziale fiume Amato poichè il depuratore è fermo da oltre un anno,
abbiamo provato a fare una ricerca velocissima ponendo due domande a Google e
all’intelligenza artificiale ed il risultato è stato il seguente:
PRIMA DOMANDA : Immettere le
acque del collettore fognante direttamente nel fiume è un reato?
RISPOSTA: Immettere
le acque di un collettore fognante direttamente in un fiume costituisce un reato
penale. In Italia, la normativa di riferimento è il Testo Unico Ambientale
(D.Lgs. 152/2006), che punisce severamente qualsiasi scarico effettuato senza
la prescritta autorizzazione o che determina inquinamento.
I reati e le
conseguenze specifiche in cui si incorre variano a seconda della gravità e
della natura degli scarichi:
1. Scarico
non autorizzato di reflui (Art. 137 D.Lgs. 152/2006)
Chiunque apra
o effettui scarichi di acque reflue industriali o urbane senza autorizzazione
(o continui a effettuarli dopo revoca/sospensione) commette un reato punito
con:
Arresto da 2
mesi a 2 anni.
Ammenda da
1.500 euro a 10.000 euro.
2.
Inquinamento Ambientale (Art. 452-bis Codice Penale)
Se
l'immissione dei liquami nel fiume provoca una compromissione o un
deterioramento significativo e misurabile delle acque o dell'ecosistema (ad
esempio, moria di pesci o alterazione grave dell'habitat), si configura il
delitto di inquinamento ambientale. Le pene prevedono:
Reclusione da
2 a 6 anni.
Multa da
10.000 euro a 100.000 euro.
SECONDA DOMANDA
Se le acque a
valle dello scarico diretto nel fiume del collettore delle fogne vengono usate
per irrigare campi di patate, zucchini ed ortaggi c'è pericolo per la salute
pubblica ?
RISPOSTA
Sì, l'utilizzo
di acque contaminate da scarichi fognari diretti per l'irrigazione di colture
alimentari costituisce un grave e immediato pericolo per la salute pubblica.
L'acqua
fognaria non trattata veicola una quantità massiccia di agenti biologici e
chimici nocivi. Il livello di rischio specifico varia in base al tipo di
ortaggio e alle modalità di consumo.
COMMENTO
Se
le acque dei collettori fognanti di Decollatura da oltre un anno sono versate
direttamente nel Fiume Amato possiamo considerare il Sindaco e la Giunta degli
ambientalisti? Degli amministratori attenti alla salute pubblica ed al bene
comune?
Noi
pensiamo di no e fra l’altro incominciamo a dubitare fortemente della loro
coscienza ambientalistica e della loro capacità di capire le responsabilità
connesse alle varie cariche ricoperte.
Stante la situazione del depuratore, inattivo da oltre un anno, è opportuno che chi di dovere provveda immediatamente, chinando la testa e senza strafottenza e arroganza, perchè la situazione, da noi esposta deliberatamente in modo molto soffice e generico e molto grave e con risvolti che possono intaccare l'economia decollaturese.
PS
Ai
nostri pochi, o molti, lettori dico di provare a porre le due domande a google
ed all’intelligenza artificiale, così tanto per verificare se noi diciamo
sciocchezze…
