Dalle “cocherie” ai ristoranti: un secolo di ospitalità a Decollatura

 
Ricostruzione con AI di una antica cocheria

La storia della ristorazione decollaturese raccontata attraverso la memoria di chi ha vissuto per decenni la vita amministrativa, sociale ed economica del paese

Quella della ristorazione di Decollatura è una pagina significativa della storia economica e sociale del paese. È una storia fatta di piccoli punti di ristoro, alberghi, trattorie, pizzerie, ristoranti e agriturismi, ma soprattutto di persone che, nel corso di oltre un secolo, hanno saputo trasformare l'ospitalità in una forma di accoglienza e, in alcuni periodi, in una vera opportunità di sviluppo.

Per ricostruire soprattutto le vicende più lontane nel tempo, abbiamo raccolto anche la testimonianza dell'architetto Mario Perri, figura profondamente inserita nella vita decollaturese dal 1975. Perri ha esercitato la professione di architetto e ha partecipato per decenni alla vita amministrativa del Comune: consigliere comunale dal 1975 al 1990, dal 1995 al 2010 e dal 2016 al 2018, ha ricoperto per tredici anni la carica di vicesindaco ed è stato sindaco, eletto nel 1999, 2001 e 2006, per complessivi dieci anni. Il suo racconto rappresenta pertanto una testimonianza diretta di una parte importante della trasformazione della comunità.

Le “cocherie” e la Fiera del 20 Settembre

Secondo la memoria raccolta da Perri, le prime forme organizzate di ristoro erano le cosiddette “cocherie”, strutture provvisorie e rudimentali formate da un telo sostenuto da quattro pali.

Venivano allestite soprattutto in occasione della Fiera del 20 Settembre, quando Decollatura richiamava una grande quantità di persone provenienti dai paesi del circondario. Sotto quei semplici ripari si mangiava, si beveva, si discuteva e si concludevano affari.

Non era ancora la ristorazione moderna, naturalmente, ma il principio era già quello dell'accoglienza: chi arrivava a Decollatura doveva poter trovare qualcosa da mangiare e un luogo nel quale fermarsi.

Negli anni Venti del Novecento, sempre secondo la testimonianza di Perri, comparve la “putiga de l'Abrittu”, dove si vendeva vino e venivano serviti anche pasti semplici. Era un'altra tappa di quel lento passaggio dalla ristorazione occasionale a una presenza più stabile.

Gli anni Cinquanta e la nascita dell'albergo turistico

Il cambiamento più significativo arrivò nel secondo dopoguerra.

Secondo la ricostruzione tramandata nella memoria locale, negli anni Cinquanta l'Ente Turismo Italiano realizzò a Decollatura una struttura alberghiera destinata all'accoglienza turistica. Successivamente ampliata, sarebbe diventata un importante punto di riferimento della ristorazione e dell'ospitalità locale.

È proprio in questa fase che Decollatura comincia a guardare al turismo con occhi diversi. Non soltanto un paese nel quale vivere e lavorare, ma anche un luogo nel quale fermarsi, trascorrere del tempo e consumare un pasto.

La stagione di Gesariello

Gli anni Sessanta rappresentano probabilmente il momento più vivace di questa storia.

A Gesariello, racconta Perri, una semplice struttura nel bosco venne trasformata, grazie all'intuizione di Antonio Musica e alla fiducia di Carlo Bonacci, nel bar-ristorante La Baracca.

Intorno alla Baracca si sviluppò una vera stagione di turismo e socialità. Il progetto di don Roberto portò alla nascita di un villaggio turistico nel quale si organizzavano serate danzanti, tornei di tennis, spettacoli e occasioni di incontro.

La fama di Gesariello superò i confini comunali. Vi arrivavano giovani e famiglie da Lamezia e Catanzaro, trasformando quella zona di Decollatura in un luogo di ritrovo e divertimento.

Era una novità importante: il paese non veniva più scelto soltanto per necessità, ma come destinazione per trascorrere il tempo libero.

Nello stesso periodo, sempre secondo il racconto di Perri, don Roberto realizzò l'Hotel-Ristorante Cartdel. La gestione di Pino Cardamone, descritta come moderna e lungimirante, ne fece un punto di riferimento per matrimoni, banchetti e grandi ricevimenti.

A Gesariello operava inoltre la trattoria di Nicolino Romano, destinata successivamente a diventare anche pizzeria.

La pizza e una nuova stagione

Alla fine degli anni Sessanta arrivò un'altra novità destinata a modificare le abitudini alimentari dei decollaturesi.

Edo e Mario Scalzo, rientrati dagli Stati Uniti, aprirono un bar-pizzeria e contribuirono a diffondere la cultura della pizza a Decollatura e nei paesi vicini.

Anche questo episodio racconta bene la capacità del paese di accogliere le novità senza cancellare la propria tradizione.

Successivamente arrivò il ristorante-pizzeria Il Valli, nella zona della chiesa di San Bernardo, mentre negli anni successivi l'offerta ricettiva si arricchì con alberghi, ristoranti e agriturismi.

Tra le strutture ricordate figurano il Palahotel Vallenoce, l'Hotel Ripa e gli agriturismi La Vecchia Fattoria, Le Mulina e Borgo Iunci.

Il PalaHotel Vallenoce rappresenta oggi una delle strutture ricettive più importanti del territorio: il sito ufficiale ricorda che è stato fondato a Decollatura nel 1994 e dispone di ristorante, sale per ricevimenti e piscine immerse nel verde.

La ristorazione di oggi

La storia, naturalmente, non si è fermata.

Oggi Decollatura dispone di una realtà articolata che comprende alberghi, ristoranti, pizzerie e agriturismi. Tra le attività presenti figurano il Palahotel, l'Hotel Caligiuri, La Baracca, la Trattoria Sasà, la Pizzeria-Ristorante Romano, Pizzenove, La Vecchia Fattoria, Le Mulina, l'Azienda Agricola 2T, oltre alle esperienze più recenti di Da Te – Piacere al Quadrato e Il Bugigattolo.

Anche le fonti turistiche contemporanee confermano la presenza e la vitalità di alcune di queste realtà. Il Ristorante Hotel Caligiuri, ad esempio, propone oggi cucina italiana e tradizionale e valorizza esplicitamente la dimensione gastronomica del territorio; la struttura è inoltre conosciuta per la presenza dei funghi nella propria proposta culinaria.

Il Bugigattolo, insieme alla Trattoria Sasà, alla Baracca e a Le Mulina, compare inoltre nelle attuali guide e piattaforme gastronomiche dedicate a Decollatura.

Questa continuità è forse l'aspetto più interessante della storia: la ristorazione non è mai completamente scomparsa da Decollatura, ma si è trasformata seguendo i tempi.

Dalla ristorazione alla valorizzazione del territorio

Oggi, tuttavia, si presenta una sfida nuova.

Un ristorante non dovrebbe essere considerato soltanto un'attività commerciale. In un territorio come quello di Decollatura può diventare un vero strumento di promozione territoriale.

Chi arriva per mangiare dovrebbe poter scoprire anche la storia e i prodotti della terra: la patata di Decollatura, la soppressata, i formaggi, i funghi, le castagne, gli ortaggi e le altre produzioni agricole.

Dovrebbe poter conoscere i boschi del Reventino, la cultura contadina, le tradizioni, la poesia di Michele Pane, le chiese, i luoghi della memoria e il patrimonio paesaggistico.

E dovrebbe poter soggiornare in un albergo o in un agriturismo, trasformando una semplice cena in un'esperienza di territorio.

È questa, probabilmente, la nuova frontiera.

La ristorazione può diventare il punto d'incontro fra agricoltura, turismo, cultura e ospitalità. Gli agriturismi possono collegare direttamente la tavola alla produzione agricola. Gli alberghi possono diventare il punto di partenza per conoscere il territorio. I ristoranti possono trasformarsi in ambasciatori dei prodotti locali.

Ma per farlo occorre superare la logica delle singole attività e costruire una rete territoriale.

Una storia da trasformare in futuro

Dalle quattro pertiche e dal telo delle antiche “cocherie” alle moderne strutture ricettive è trascorso più di un secolo.

Sono cambiati i mezzi di trasporto, le abitudini, i gusti e le esigenze dei clienti. Sono cambiate le strutture e sono cambiate le generazioni.

Ma una cosa è rimasta: la capacità di Decollatura di accogliere.

La testimonianza di Mario Perri ci restituisce una parte di questa memoria e ci ricorda che dietro ogni ristorante, ogni albergo e ogni trattoria ci sono persone che, in epoche diverse, hanno avuto il coraggio di investire, sperimentare e guardare oltre i confini del paese.

Oggi quella stessa capacità deve essere trasformata in una nuova strategia.

La ristorazione, insieme all'agricoltura, alla cultura, alla poesia, alla natura e all'ospitalità, può diventare una delle colonne del rilancio economico e turistico di Decollatura.

La storia è cominciata con una tavola sotto un telo. Il futuro può cominciare ancora da una tavola, ma questa volta con Decollatura capace di raccontare al mondo tutto ciò che quella tavola rappresenta.

Perché chi si siede alla tavola di Decollatura non dovrebbe soltanto mangiare: dovrebbe assaggiare la storia di un paese e scoprire il suo futuro.

#buttons=(Ok, Go it!) #days=(20)

Our website uses cookies to enhance your experience. Learn more
Ok, Go it!