"Le case con i muri a rapillu" - Videocanzone in italiano e inglese prodotta dall'architetto Perri insieme a AI Jocher

Le case con i muri a rapillu ĆØ un viaggio tra le antiche case di Decollatura, dove ogni pietra custodisce una storia di famiglia, lavoro, emigrazione e memoria.
La canzone celebra la bellezza e il patrimonio culturale del paese, portando i tradizionali muri a rapillu alla conoscenza di un pubblico sempre più ampio.
Testo di Mario Perri — Musica di AI Jocher.

Dopo la pubblicazione dei video sui Social e il lusinghiero gradimento di un pubblico vasto, che spazia ben oltre Decollatura, riproponiamo su questa pagina, nella versione inglese  ed italiana, i video, i testi della canzone e le note critiche




Le case con i muri a rapillu

C'ĆØ una strada che percorro ancora,
dove il tempo non ĆØ andato via,
tra muri di pietra e calce viva
ritrovo un pezzo della vita mia.

Porte chiuse da cinquant'anni,
finestre affacciate sul passato,
e nel respiro quieto del vento
sento mio nonno che mi ha chiamato.

Ogni pietra racconta una storia,
ogni crepa conserva un perchƩ,
e nessun libro potrĆ  mai dire
tutto quello che hanno visto queste case.

Le case con i muri a rapillu,
non sono soltanto muri,
sono mani stanche di lavoro,
sono giorni, speranze e sacrifici duri.

Le case con i muri a rapillu,
non chiedono pietĆ ,
custodiscono la vita
di un paese che non c'è più,
ma vive ancora qua.

Qui si nasceva con poco o niente,
ma si lavorava con dignitĆ ,
il pane aveva il sapore della terra
e la parola valeva più dell'oro.

Qui si amava senza fare rumore,
qui si partiva con una valigia,
per l'America, l'Australia, la Svizzera,
per il Nord, inseguendo la vita.

E dentro quella valigia leggera
c'era il cuore di un'intera famiglia,
una fotografia, qualche speranza
e negli occhi la voglia di tornare.

Ogni finestra conserva una voce,
ogni cortile conosce un addio,
e quando la sera scende sui tetti
sembra che il paese ritorni un po' mio.

Le case con i muri a rapillu,
non sono soltanto muri,
sono mani stanche di lavoro,
sono giorni, speranze e sacrifici duri.

Le case con i muri a rapillu,
non lasciatele andare,
dentro quelle vecchie pietre
c'ĆØ la storia di chi ha saputo amare.

Dove siete, amici e paesani,
quelli con cui correvo nei vicoli?
Chi ĆØ rimasto dall'altra parte del mare,
chi ĆØ partito troppo presto per il cielo?

Se ascolto il vento della sera
mi sembra ancora di sentirvi,
ogni porta pronuncia un nome,
ogni silenzio torna a parlarvi.

Le case con i muri a rapillu,
non lasciatele cadere,
ogni pietra che scompare
porta via un pezzo di noi.

Le case con i muri a rapillu,
sono il cuore di Decollatura,
finchƩ resteranno in piedi
non morirĆ  la nostra storia.

Non morirĆ ...
non morirĆ ...
la memoria di Decollatura.

Non morirĆ ...
non morirĆ ...
la memoria di Decollatura.

Se un giorno tornerai,
fermati davanti a una porta.
Appoggia la mano
sul muro a rapillu...

e ascolta.

Nel silenzio sentirai
un cuore antico che batte ancora.

ƈ il cuore di Decollatura.

Nota critica su “Le case dai muri a rapillu”

Le case dai muri a rapillu nasce da un'idea semplice ma culturalmente significativa: trasformare la memoria dell'architettura tradizionale di Decollatura in uno strumento di divulgazione, capace di parlare anche alle generazioni che non hanno conosciuto direttamente il mondo che quelle case raccontano.

Al centro della canzone ci sono i muri a rapillu, caratteristica costruttiva e testimonianza concreta della tradizione edilizia del territorio. Ma il muro, nel testo di Mario Perri, supera la sua dimensione materiale: diventa una sorta di pagina di pietra, sulla quale sono rimaste impresse le vicende di intere generazioni. Le case non vengono presentate come semplici manufatti del passato, bensì come luoghi nei quali si sono svolte vite, sono nati affetti, si è lavorato, si è sofferto, si è sperato e, soprattutto, da cui molti sono partiti verso l'emigrazione.

È proprio questo passaggio dal muro alla memoria a costituire uno degli elementi più interessanti della canzone.

“Le case con i muri a rapillu

non sono soltanto muri…”

Il ritornello contiene infatti la chiave interpretativa dell'intera opera. Quelle pietre rappresentano le mani di chi le ha costruite, il lavoro contadino, la povertƠ dignitosa, la famiglia, l'infanzia, le partenze e il rapporto profondo con il paese d'origine. L'architettura diventa cosƬ memoria sociale.

Una canzone per far conoscere Decollatura

La funzione dell'opera, tuttavia, non ĆØ soltanto nostalgica.

Le case dai muri a rapillu vuole soprattutto far conoscere e apprezzare Decollatura attraverso uno dei suoi patrimoni più immediatamente riconoscibili: i suoi antichi centri abitati, le case in pietra, i vicoli, le porte, i balconi e le strade che ancora conservano l'impronta della storia locale.

È una prospettiva importante perché la valorizzazione di un paese non passa necessariamente soltanto attraverso i grandi monumenti. Spesso è proprio la dimensione quotidiana dell'abitato storico a rappresentare l'identità più autentica di una comunità.

Una vecchia casa può apparire anonima a chi la attraversa distrattamente; può invece diventare un bene culturale quando si comprende chi l'ha costruita, chi l'ha abitata e quale storia porta con sé.

La canzone cerca dunque di compiere proprio questa operazione: insegnare a guardare.

Guardare una casa non soltanto come una casa, ma come una testimonianza. Guardare una strada non soltanto come una strada, ma come il luogo attraverso il quale sono passate generazioni di decollaturesi. Guardare una pietra non soltanto per la sua forma, ma per ciò che rappresenta.

Dalla memoria alla valorizzazione

In questa prospettiva il testo assume anche una evidente funzione di sensibilizzazione alla tutela e alla valorizzazione.

Il verso:

“Le case con i muri a rapillu, non lasciatele cadere”

non è soltanto un appello sentimentale. È una vera e propria dichiarazione di principio: la perdita di una casa storica non significa soltanto la scomparsa di un edificio, ma anche la cancellazione di una parte della memoria collettiva.

La canzone invita quindi la comunità a riconoscere il valore del proprio patrimonio edilizio tradizionale e, nello stesso tempo, può contribuire a far comprendere a chi arriva dall'esterno la particolare bellezza degli abitati di Decollatura.

Da questo punto di vista, il brano può inserirsi in una più ampia strategia di promozione culturale e turistica del territorio: le case a rapillu possono diventare uno degli elementi attraverso i quali raccontare Decollatura, la sua storia e il suo paesaggio umano.

La scelta della musica digitale

Particolarmente interessante ĆØ anche la modalitĆ  attraverso la quale l'autore ha scelto di realizzare e diffondere il progetto.

Mario Perri ha infatti concepito il testo non semplicemente come una poesia da leggere, ma come una canzone divulgativa destinata a vivere attraverso i nuovi strumenti della comunicazione digitale, collaborando con il creatore digitale AI Jocher per la realizzazione musicale.

Questa scelta crea un ponte interessante tra memoria e innovazione.

Un tema profondamente legato al passato viene infatti affidato a un linguaggio contemporaneo, quello della canzone e della comunicazione audiovisiva online. La tecnologia digitale non viene utilizzata per sostituire la memoria, ma per farla circolare, renderla accessibile e darle nuovi destinatari.

La canzone può quindi essere pubblicata sul web, condivisa sui social, inserita in un canale YouTube o utilizzata come colonna sonora di un video documentario dedicato alle case a rapillu di Decollatura.

Ed è probabilmente proprio nel rapporto tra testo, musica e immagini che il progetto può trovare la sua forma divulgativa più efficace.

Le immagini delle antiche case, dei vicoli, delle porte, delle pietre e dei particolari architettonici, accompagnate dalle parole della canzone, potrebbero infatti costruire un racconto immediato anche per chi non conosce Decollatura.

Una forma nuova per raccontare un patrimonio antico

In definitiva, Le case dai muri a rapillu può essere letta come una canzone di memoria, ma anche come una canzone di promozione culturale.

Il suo obiettivo non è idealizzare un passato perduto, né limitarsi al rimpianto per un paese che cambia. È, piuttosto, quello di riaccendere l'attenzione su ciò che ancora esiste, sulle testimonianze architettoniche che possono essere recuperate, valorizzate e trasformate in patrimonio culturale condiviso.

La vera sfida, suggerisce implicitamente il testo, ĆØ fare in modo che quelle case non siano considerate soltanto “case vecchie”, ma diventino agli occhi degli abitanti e dei visitatori beni identitari, testimonianze di una civiltĆ  e parte integrante dell'immagine di Decollatura.

In questo senso la collaborazione tra Mario Perri e AI Jocher assume un significato particolarmente attuale: la memoria di un piccolo centro calabrese viene affidata a una forma artistica contemporanea e agli strumenti della comunicazione digitale per raggiungere un pubblico potenzialmente molto più ampio.

La canzone diventa cosƬ un piccolo ma significativo strumento di valorizzazione territoriale: non soltanto racconta le case a rapillu, ma invita a guardarle, conoscerle, amarle e, soprattutto, a non lasciarle scomparire.

E il messaggio conclusivo potrebbe essere proprio questo: per valorizzare un luogo bisogna prima imparare a riconoscere la bellezza che giĆ  possiede.


THE HOUSES WITH WALLS OF LITTLE STONES

There is a road I still walk today,
where time has never gone away.
Between old stone walls and living lime,
I find a piece of my life in time.

Doors have been closed for fifty years,
windows still look beyond the years.
And in the quiet breathing wind,
I hear my grandparents once again.

Every stone has a story to tell,
every crack knows a secret as well.
No book could ever write it down,
all the things these old houses have found.

These houses with walls of little stones,
are more than walls alone.
They are tired hands that worked the land,
they are dreams made hard by life.

These houses with walls of little stones,
they ask for nothing from us now.
They keep the life of a village
that is slowly fading away.

Here people lived with little to spare,
but worked with courage and dignity there.
Bread tasted of the earth and rain,
and pride was worth more than money could gain.

Here people loved without making a sound,
then packed a small suitcase and left the ground.
For America, Australia, Switzerland,
for the North, searching for a better life.

And inside that little suitcase
was the heart of an entire family,
a photograph, a dream, a prayer,
and the hope of coming home someday.

Every window remembers a voice,
every courtyard remembers a goodbye.
And when the evening falls on the roofs,
it feels like the village comes back to life.

These houses with walls of little stones,
are more than walls alone.
They are tired hands that worked the land,
they are dreams made hard by life.

These houses with walls of little stones,
don't let them fade away.
Inside these ancient stones
there is a story we must save.

Where are you now, my friends, my people,
the ones who ran through these narrow streets?
Who stayed beyond the ocean,
who left this world before their time?

When I listen to the evening wind,
I almost hear you calling me.
Every doorway speaks a name,
every silence speaks of you.

These houses with walls of little stones,
don't let them fall away.
Every stone that disappears
takes a piece of us away.

These houses with walls of little stones,
are the heart of Decollatura.
As long as they are standing,
our story will never die.

It will never die...
it will never die...
the memory of Decollatura.

It will never die...
it will never die...
the memory of Decollatura.

If one day you come back home,
stop in front of an old wooden door.
Place your hand upon the little stones...

In the silence you will hear
an ancient heart still beating.

It is the heart of Decollatura.


Nota critica sulla versione inglese di “The Houses with Walls of Little Stones”

La versione inglese di “Le case con i muri a rapillu” nasce con un obiettivo preciso: portare il racconto delle antiche case di Decollatura oltre i confini della comunitĆ  locale, senza perdere il significato culturale e affettivo che il testo possiede nella sua versione italiana.

Non si tratta, infatti, di una semplice traduzione linguistica. ƈ stato scelto consapevolmente di realizzare un adattamento poetico e musicale, capace di conservare il senso dell'originale ma, nello stesso tempo, di risultare naturale e comprensibile a un pubblico anglofono.

Dal “rapillu” alle “little stones”

La scelta del titolo è forse l'elemento più significativo:

The Houses with Walls of Little Stones

che può essere letto come la versione internazionale di:

Le case con i muri a rapillu.

Il termine rapillu appartiene alla cultura e alla parlata del territorio e proprio per questo non sarebbe stato opportuno cancellarlo completamente attraverso una traduzione letterale.

Ma per chi non conosce Decollatura, la parola rapillu da sola non comunica immediatamente l'immagine delle costruzioni tradizionali.

Per questo ĆØ stata scelta l'espressione “walls of little stones”, cioĆØ muri dalle piccole pietre: un'immagine semplice, immediata e poetica, che consente anche a chi ascolta per la prima volta di visualizzare quelle antiche murature.

Il termine rapillu, però, non viene perduto. Rimane nel sottotitolo:

The Rapillu Walls of Decollatura

In questo modo si ottiene un equilibrio tra comprensibilitĆ  internazionale e identitĆ  locale.

Il pubblico straniero comprende immediatamente ciò di cui si parla, mentre la parola originaria continua a vivere come elemento distintivo della cultura di Decollatura.

Non tradurre soltanto le parole, ma trasferire la memoria

Una traduzione letterale avrebbe rischiato di produrre un testo grammaticalmente corretto ma poco naturale dal punto di vista musicale.

La versione inglese ĆØ stata quindi concepita come adattamento poetico.

L'obiettivo era conservare soprattutto quattro elementi:

  • la memoria delle case;
  • la dignitĆ  delle persone che le hanno costruite e abitate;
  • il dramma e la speranza dell'emigrazione;
  • il legame indissolubile tra quelle case e Decollatura.

Per questo alcuni versi sono stati leggermente modificati rispetto alla struttura italiana, privilegiando ritmo, musicalitĆ , immagini e comprensibilitĆ .

Il risultato non deve essere considerato una traduzione parola per parola, ma una nuova versione della stessa storia, raccontata in una lingua diversa.

La casa come simbolo universale

Un altro aspetto importante riguarda il valore universale del tema.

Un ascoltatore americano, australiano, inglese o canadese potrebbe non conoscere Decollatura e probabilmente non sapere cosa sia un rapillu.

Ma conosce perfettamente il significato di una vecchia casa di famiglia.

Conosce la porta davanti alla quale si ĆØ fermato un nonno, la strada percorsa da bambino, la casa da cui ĆØ partito un padre o un nonno per cercare fortuna lontano.

È proprio qui che la canzone può superare i confini locali.

Le “walls of little stones” diventano cosƬ il simbolo non soltanto delle case di Decollatura, ma delle case di tutti i paesi dai quali generazioni di uomini e donne sono partite per cercare una vita migliore.

E Decollatura, proprio attraverso questa storia particolare, può diventare rappresentativa di una storia molto più grande.


L'emigrazione come ponte tra Decollatura e il mondo

Nella versione inglese ĆØ stato mantenuto volutamente il riferimento alle destinazioni dell'emigrazione:

America, Australia, Switzerland and Northern Italy.

Non ĆØ un dettaglio secondario.

Questi luoghi raccontano infatti la grande diaspora delle comunitĆ  italiane e calabresi.

La piccola valigia descritta nella canzone diventa il simbolo di una generazione che partiva con pochissimo, portando però con sé la famiglia, la memoria e la speranza di tornare.

In questo senso la versione inglese può avere un significato particolare anche per i discendenti degli emigrati decollaturesi che oggi vivono all'estero.

Potrebbero ascoltare una canzone in una lingua internazionale e ritrovare, dentro quelle parole, la storia della casa dalla quale partirono i loro nonni o bisnonni.

 

PerchĆ© “Decollatura” non viene tradotta

Un elemento che abbiamo scelto di conservare integralmente ĆØ il nome Decollatura.

ƈ una scelta volutamente identitaria.

Tradurre il nome del paese sarebbe stato non soltanto impossibile, ma soprattutto culturalmente sbagliato.

Nella canzone inglese il nome compare nel momento più importante:

“are the heart of Decollatura.”

ƈ proprio qui che il racconto universale torna al suo punto di partenza.

Possiamo parlare al mondo delle case, dell'emigrazione, della memoria e della nostalgia, ma alla fine il cuore della storia rimane Decollatura.

Una canzone che può diventare anche uno strumento di promozione culturale

La versione inglese apre inoltre una possibilitĆ  interessante dal punto di vista della divulgazione.

Il brano potrebbe accompagnare un video internazionale dedicato agli antichi centri abitati di Decollatura, mostrando:

  • le case con i muri a rapillu;
  • i vicoli;
  • le porte antiche;
  • i balconi;
  • le pietre;
  • gli scorci dei diversi nuclei abitati;
  • il paesaggio del Reventino;
  • fotografie storiche;
  • immagini delle famiglie e dell'emigrazione.

In questo modo la canzone non sarebbe semplicemente un brano musicale tradotto in inglese, ma diventerebbe la colonna sonora di un racconto audiovisivo del territorio.

E qui il progetto assume una dimensione ancora più interessante: la musica digitale diventa uno strumento di promozione culturale e turistica.

 

La collaborazione tra Mario Perri e AI Jocher

Anche la modalitĆ  di realizzazione possiede un valore particolare.

Il testo nasce dall'osservazione e dalla memoria del territorio e viene poi trasformato in musica attraverso la collaborazione con AI Jocher, creatore digitale e musicale.

Ne deriva una combinazione tra memoria locale e strumenti contemporanei.

ƈ proprio questa combinazione a rendere il progetto interessante: non si cerca di conservare la tradizione semplicemente mettendola in un museo, ma di farla parlare attraverso un linguaggio contemporaneo, quello della musica, del video e della rete.

La tecnologia, quindi, non cancella la memoria: può diventare uno strumento per diffonderla.

Dal piccolo paese a una storia universale

La forza della versione inglese, in definitiva, sta proprio nel suo paradosso.

Più cerca di raccontare una realtĆ  piccola e specifica — le case di Decollatura e i loro muri a rapillu — più riesce a toccare un tema universale.

La nostalgia per la casa natale.

Il ricordo dei nonni.

Gli amici perduti.

La partenza.

La valigia.

Il paese che cambia.

La paura che le vecchie case crollino e con esse scompaia una parte della memoria.

Sono sentimenti che non hanno bisogno di traduzione.

Ecco perchĆ© “The Houses with Walls of Little Stones” può funzionare anche fuori dalla Calabria.

Non pretende di spiegare Decollatura al mondo attraverso una lezione di storia o di architettura. La fa conoscere attraverso un'emozione.

E forse è proprio questo il modo più efficace per far nascere la curiosità di conoscere un luogo.

In conclusione

La versione inglese di Le case con i muri a rapillu rappresenta quindi un'estensione internazionale del progetto culturale, non una semplice traduzione.

Il titolo “The Houses with Walls of Little Stones” rende immediatamente comprensibile l'immagine delle antiche murature; il termine rapillu rimane come elemento identitario; il nome Decollatura resta al centro del racconto; la storia dell'emigrazione crea un ponte con le comunitĆ  calabresi e italiane sparse nel mondo.

Il messaggio finale rimane quello della versione italiana:

finché quelle pietre continueranno a raccontare la loro storia, Decollatura continuerà a vivere nella memoria di chi è rimasto, di chi è partito e di chi, magari dall'altra parte del mondo, un giorno ascolterà questa canzone e riconoscerà nella propria storia quella di un piccolo paese del Reventino.

 

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